Reclami

Reclami

La Banca di Credito Peloritano attribuisce grande importanza alla relazione con i propri clienti ed è da sempre attenta a soddisfarne i bisogni e le esigenze. È possibile tuttavia che, in taluni casi e per diversi motivi, gli standard di servizio possano non soddisfare le aspettative del cliente, in tali casi, la collaborazione del cliente stesso è essenziale per consentire l´eliminazione delle cause che hanno provocato il disagio ed, ove necessario, migliorare i processi aziendali.
In tale prospettiva la Filiale di riferimento è a disposizione del cliente che ritenga di non aver ricevuto un livello di servizio adeguato rispetto alle sue aspettative, per raccogliere i motivi di insoddisfazione e contribuire ad individuare eventuali rimedi.
In alternativa o in aggiunta alla soluzione indicata il cliente puó formulare un reclamo.
I reclami - la cui trattazione è gratuita - devono essere redatti in forma scritta, sottoscritti dal cliente, e inviati con una delle seguenti modalità:

  • - posta ordinaria, all´indirizzo Banca di Credito Peloritano - Ufficio Reclami 
    Via Oratorio San Francesco, 2 - 98122 MESSINA (ME);
  • - posta elettronica all´indirizzo email: ufficio.reclami@bcpme.it;
  • - Posta elettronica certificata all´indirizzo: bcp.reclami@pec.it;
  • - consegna direttamente nella filiale presso cui è intrattenuto il rapporto compilando l’apposito form

Ufficio Reclami risponde tempestivamente, e comunque entro:

  • trenta giorni dal ricevimento, se il reclamo è relativo a prodotti e servizi bancari e finanziari;
  • sessanta giorni dal ricevimento se il reclamo è relativo a servizi e attività di investimento. 

Qualora il reclamo sia ritenuto fondato, la Banca comunica le iniziative che si impegna ad assumere per la risoluzione ed i tempi entro i quali le stesse verranno realizzate. Se il reclamo è ritenuto infondato, invece, la Banca fornisce un´illustrazione chiara ed esauriente delle motivazioni del rigetto. 

Qualora il cliente non si ritenga soddisfatto della risposta ricevuta dalla Banca, o non abbia ricevuto risposta nei termini stabiliti prima di ricorrere al giudice potrà rivolgersi:

  • in caso di controversie inerenti a operazioni e servizi bancari e finanziari
  • all´Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Per sapere come rivolgersi all´Arbitro si può consultare il sito internet www.arbitrobancariofinanziario.it.
  • in caso di controversie inerenti a servizi e attività di investimento
  • all´Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) istituito presso la Consob, utilizzando la modulistica disponibile su www.acf.consob.it.

Il diritto di ricorrere all’ACF non può formare oggetto di rinunzia ed è sempre esercitabile, anche in presenza di eventuali clausole di devoluzione delle controversie ad altri organismi di risoluzione stragiudiziale.
Inoltre il cliente può attivare una procedura di mediazione presso organismi di conciliazione accreditati, tra i quali il Conciliatore Bancario Finanziario - Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie - ADR, qualunque sia il valore della controversia. Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.conciliatorebancario.it  
Resta ferma la possibilità di ricorrere all´autorità giudiziaria ordinaria nel caso in cui la conciliazione si dovesse concludere senza il raggiungimento di un accordo.




Guide pratiche

GUIDA ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO
GUIDA ARBITRO PER LE CONTROVERSIE FINANZIARIE